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IL PROGRAMMA
TERAPEUTICO
Il numero contenuto di ospiti
della Comunità ( 15 posti in ognuna delle due Comunità - accreditati
presso la Regione Lombardia) consente un’elevata individualizzazione
del programma terapeutico, che viene stabilito sulle esigenze,
particolarità e risorse di ogni ospite, partendo dagli obiettivi
descritti nel paragrafo precedente. La durata del programma stesso,
è anch’essa stabilita individualmente, anche se possiamo parlare di
una durata orientativa massima di 18 mesi. Restano comunque ferme
alcune linee fondamentali di intervento, che fungono da contenitore
generale e che possiamo riassumere come segue:
il periodo di permanenza in Comunità ha un carattere provvisorio e
temporaneo; la Comunità non deve essere considerata un comodo alibi
di fronte alle difficoltà della vita. Lo scopo del percorso
comunitario è dunque quello di aiutare gli ospiti a reinserirsi
nella società al massimo delle proprie possibilità. Agli ospiti che
hanno completato il percorso comunitario viene offerta la
possibilità di tenersi in contatto con lo staff operativo per delle
verifiche periodiche.
Il percorso psicoterapeutico
Gli ospiti accedono ad un percorso di psicoterapia individuale,
condotto da psicoterapeuti che accedono alla struttura con la
cadenza di una seduta settimanale per ospite. Questo spazio è
gestito dall’ospite e dal terapeuta in maniera indipendente dal
contesto comunitario, nel senso che il terapeuta si confronta
periodicamente esclusivamente con il responsabile terapeutico,
affrontando tematiche riguardanti le linee essenziali degli
obiettivi da perseguire. Il terapeuta non entra quindi in diretto
rapporto con gli educatori della Comunità: ciò gli dà la possibilità
di poter condurre un lavoro individuale completamente scevro da
condizionamenti, contemporaneamente l’ospite ha la consapevolezza di
avere uno “spazio proprio”, indipendente dalle altre offerte
terapeutiche della Comunità.
All’interno della Comunità gli
ospiti accedono a percorsi di Psicoterapia di Gruppo, strumento
elettivo nel trattamento delle dipendenze in setting residenziali.
Sono previste in questo ambito alcune offerte terapeutiche che
possiamo così sintetizzare:
-
il gruppo cosiddetto
“Narrativo”: in gruppo vengono trattati sia argomenti inerenti
il “qui ed ora” della vita comunitaria, sia aspetti ed
esperienze che riguardano il vissuto dei pazienti, favorendo
così una rielaborazione della propria storia di vita. E’
condotto da uno Psicologo con la supervisione del responsabile
terapeutico ed è tenuto settimanalmente,
-
il gruppo cosiddetto
“Dinamico” – nato dall’esperienza delle comunità terapeutiche
del CEIS – è finalizzato al riconoscimento, all’espressione e
alla gestione dei sentimenti e delle emozioni. Questo strumento
terapeutico ha lo scopo di costruire i fondamenti di quelle che
possiamo definire “abilità emozionali” (identificare ,
denominare, esprimere i sentimenti – valutare l’intensità dei
sentimenti – controllare i sentimenti – controllare gli impulsi
– rimandare la gratificazione – riconoscere la differenza tra
sentimenti ed azioni). E’ tenuto settimanalmente da un
educatore con la supervisione del responsabile terapeutico,
-
il gruppo “Psicodramma”,
basato sulle tecniche ideate e sviluppate da Jacob Levy Moreno,
si basa sulle possibilità psicoterapeutiche offerte dalla
recitazione improvvisata di scene estrapolate dal mondo emotivo
di una persona. In sintesi possiamo definire lo psicodramma come
un procedimento psicoterapico che utilizza in una combinazione
molto semplice il concetto di catarsi e quello di risocializzazione. E’ condotto settimanalmente da uno
psicoterapeuta.
Fanno parte integrante del
percorso psicoterapeutico:
a. i colloqui individuali con gli educatori;
b. gli incontri tra l’ospite ed i propri familiari – tali incontri
sono inizialmente guidati dall’operatore di riferimento;
gradualmente l’ospite sarà accompagnato a gestire tale spazio nella
maniera pìù autonoma possibile.
c. il confronto con i volontari che frequentano la Comunità;
d. la condivisione continua con gli altri ospiti.
e. del percorso comunitario fa parte integrante l’attività di
volontariato, svolta dagli ospiti nella fase del reinserimento
presso strutture sociali del territorio. L’esperienza del
volontariato innesca dei movimenti emotivi che, adeguatamente
rielaborati, possono portare a delle utili riflessioni sul proprio
percorso di vita.
Il percorso ergoterapico
Gli ospiti accedono inoltre ad un
percorso ergoterapico che prevede la possibilità di essere impegnati
in attività tese all’acquisizione-riacquisizione sia di abilità
pratiche, che di concetti fondamentali per il riadattamento
sociale. Vengono molto curati, in questo ambito, aspetti quali:
igiene personale e degli
ambienti,
corrette modalità di
comunicazione interpersonale,
acquisizione-riacquisizione del
senso di responsabilità personale e sociale.
Le attività ergoterapiche
fondamentali condotte in Comunità possono essere descritte come
segue:
Attività condotte all’interno:
-
laboratorio per la
preparazione di pasta fresca, casoncelli, ravioli, biscotti. ed
altri prodotti affini.,
-
laboratorio di impagliatura
delle sedie,
-
orticoltura,
-
cucina,
-
attività di manutenzione e
cura della casa,
Attività condotte all’esterno:
Percorsi di
scolarizzazione/professionalizzazione
Gli ospiti delle Comunità Terapeutico-Riabilitative sono fortemente
incoraggiati a riprendere - o ad intraprendere - dei percorsi
scolastici o di professionalizzazione (in alcune occasioni studi
universitari) tesi al conseguimento di un titolo di studio o
professionale che consenta migliori opportunità di rientro nel mondo
lavorativo al momento del reinserimento sociale. I percorsi
formativi sono fortemente supportati dai volontari che sostengono
gli ospiti sia didatticamente che organizzativamente. I rapporti con
le realtà formative esterne – coinvolte in questi percorsi – sono
curati dai volontari e da un operatore della Cooperativa.

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